L'Europa dei Trasporti e del Turismo
Dopo pochi anni dal giro di boa del millennio le reti viarie europee e italiane presentano ancora un pesante ritardo nella loro implementazione. Eppure l’impegno degli attori in gioco rimane costante; anzi, l’attenzione delle istituzioni comunitarie è aumentata nell’ultimo decennio. Basti pensare all’ambizioso progetto del corridoio 5. Ben 1600 chilometri, senza contare le diramazioni secondarie, che si propongono di collegare il quadrante occidentale da Lisbona a Kiev. È stato lo stesso Presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi, a paragonare l’importanza di quest’opera all’ingresso dell’Italia nella zona euro. Se ne era discusso già ad Essen nel 1994, ma anche al vertice europeo di Cardiff del 1998, le cui tematiche sono state riportate dalla Commissione europea nel libro bianco sulla politica dei trasporti del 2001. E la discussione continua, di pari passo con la progettazione e l’individuazione dei progetti fondamentali, il TEN – T su tutti. Costante l’impegno del presidente della commissione trasporti e turismo Paolo Costa che ha sempre sostenuto i progetti di implementazione delle reti transnazionali, con particolare riguardo alle sezioni transfrontaliere. L’evidenza di una crescita necessaria delle vie di comunicazione, per favorire lo sviluppo economico e il dialogo fra culture diverse, non si può più negare. Il trasporto intermodale, l’adeguamento degli standard di sicurezza europei e la diminuzione dei tempi di percorrenza di strade e ferrovie europee, sono obbiettivi improcrastinabili. È importante quindi che informazioni, idee e progetti sulla viabilità entrino nella quotidianità dei cittadini e siano messe a disposizione, come accade in questa sezione, di chi voglia approfondire le tematiche dei trasporti.




